W La Mafia

Ad un passo dal cielo ( W La Mafia)
Uno spettacolo di e con Aldo Rapè
Produzione PrimaQuinta
“nella poesia di un lucido idiota
ascoltiamo la voce del silenzio”
(Roma, 2005)
Segnalazione speciale “Vittorio Giavelli” – PREMIO E.CALINDRI VI ED. – Milano, 2006
Premio miglior attore e premio speciale della giuria “SCHEGGE D’AUTORE ” – Roma, 2005
Premio miglior spettacolo, miglior testo, miglior attore, miglior regia, menzione speciale premio scuola, “LA CORTE
DELLA FORMICA 2005” – Napoli, 2005
Primo Premio Sez. Teatrale “PREMIO LETTERARIO OSSERVATORIO 2005” – Bari, 2005
Un inno alla vita ed un grido disperato contro tutte le mafie e le sue più aberranti
manifestazioni. La storia di Calogero e il suo fido compagno, un Pinocchio ribattezzato
Gino.
Il racconto di un’infanzia negata e del silenzio che avvolge tutte le vittime di violenza.
Lo spettacolo, pluripremiato, ha debuttato nel 2004 ottenendo grandi consensi di pubblico e
critica e sino ad oggi quasi 1000 repliche. E’ stato messo in scena nei teatri, nelle scuole, alla
presenza di parenti di vittime di mafia, nelle chiese, nei palazzi divelti dalle bombe, nei quartieri
a rischio.
Hanno scritto
Premio miglior spettacolo
“per essere riuscito a catalizzare l’attenzione del pubblico con un argomento drammatico e
crudele. Un esempio di teatro di parola dai contenuti alti che utilizza mezzi espressivi vicini alla
sensibilità del pubblico”
Premio miglior attore
“per aver reso reale e simbolica la storia del suo personaggio. Un esemplare uso del tono da commedia
per raccontare la tragedia immensa del suo Calogero. Tenero, emozionante ed ironico”
Menzione speciale Premio Scuola
“per manifestare la capacità di fornire spunti di riflessione su quanto relativo alla dimensione della
legalità, definendo con leggerezza e coscienza critica il ruolo della memoria e di un immaginario
collettivo fatto di speranze e solitudini”
(Corte della formica – Napoli Dicembre 2005)
Segnalazione speciale “Vittorio Giavelli”
“Per la capacità di realizzazione di un monologo, per il modo originale e la delicatezza, con i
quali è stato trattato un tema scabroso, per la costruzione del protagonista, per l’uso di un
linguaggio efficace, scarno e nello stesso tempo poetico ed intenso”
(Concorso Europeo di drammaturgia per giovani “ Ernesto Calindri” Milano – Teatro Strehler – Giugno
2006)
“Calogero sfugge al reale perchè il reale non è adatto ai bambini o a quanti non lo sono mai stati. Il
reale non è adatto ai fools, a tutti i giullari che hanno voglia di parlare, hanno bisogno di farlo…Il carnevale oggi
non è più un tempo sospeso tra il precostituito e il possibile. In terre di mafia è carnevale ogni giorno, perchè
ogni giorno è il tempo dell’improbabile. E allora che viva la mafia, che viva bene! Se grazie a lei il cielo è
più vicino e brilla…brilla di stelle!” (Interno 18_Napoli)
“Calogero, il giullare che fa marameo… bravissimo Rape’ che in un siciliano nitido esemplica cosa vuol dire
narrazione scenica e diverte, tocca, fa male ed induce alla riflessione in un crescendo candido, poeticamente
sobrio. La regia fa di Calogero un funambolo da palcoscenico… per un’ora sospeso da terra… si commuove e
commuove… ” (Il Quotidiano di Bari, Italo Interesse)
“Chiunque lo definisca un monologo commette un errore di quelli da debito scolastico. In Aldo Rapè e
nel suo modo di recitare e prendere possesso del palco c’è la voglia di fare di te, spettatore, il suo più intimo
conoscente. Aldo Rapè è solo sul palco, è tutto suo e per tutto il tempo necessario crea ed apre un mondo, quello
dei bambini e delle Storie, o meglio Favole. Questo siciliano, vincitore del premio del festival teatrale di
Avignone, la maniera per farti rabbrividire e scaldare la pelle lo ha trovato nello scrivere e mettere in
scena la storia di un adulto trentenne mai cresciuto…Le movenze della mani del padrone del palco
sembrano quelle di un pittore che cerca di continuo di stravolgere con cura la sua opera fluttuando il pennello al
cielo. Il W la mafia è un inno di insulto alla distruzione sociale, personale ed umana della dignità
(Italia Virtual Tour, Roma 2012)
“Noi di Focusroma siamo stati alla prima dello spettacolo: ci ha lasciato davvero emozionati. Un toccante
momento di poesia, che commuove pur nell’amarezza della narrazione. Cinquanta minuti, in cui Rapè domina il
palco da solo, in un monologo appassionato, che arriva al pubblico che lo ascolta coinvolgendolo di testa e di
cuore. …..noi sicuramente ci torneremo” (Focusroma.it 2012)
“Uno spettacolo figlio della più dolce tra le favole e della più crudele e spietata delle realtà. Una favola
reale. Lì, ad un passo dal cielo, la dura realtà si arrende alla più straordinaria delle favole. …. un grido di
denuncia forte e deciso, sebbene velato dal sorriso innocente di un bambino. Uno spettacolo intimo e
poetico che Aldo porta in scena da 10 anni, riscuotendo un successo nazionale ed internazionale più che
meritato. (levante.com 2013)
“… il folle Calogero ha il potere di impersonare tutta la rabbia, la tristezza e il rancore dei
parenti delle vittime uccise dalla mafia: nasce una storia delicata, plasmata con maestria,
toccante… sul palco assieme ad Aldo Rapè ci sono tutti i morti ammazzati nel corso dei
decenni da un’organizzazione criminale che è il cancro dell’Italia. … Un urlo nel buio che
tocca il cuore” (pratosfera.com 2014)